Corriere della Sera La Lettura – 1 Ottobre 1915

Corriere della Sera La Lettura – 1 Ottobre 1915

La-Lettura-1-10-1915

 

SCARICA IL PDF

L’opera della Croce Rossa nei comuni danneggiati dal Terremoto della Marsica

Appena avvenuto il disastro prodotto dal terremoto del 13 gennaio 1914, la Croce Rossa Italiana procedeva subito a mandare nei luoghi maggiormente danneggiati intiere unità ospedaliere con medici ed infermieri fomiti di tutto il necessario per il pronto soccorso ai feriti, all’invio di tende pel ricovero delle famiglie rimaste senza tetto, rifornendo loro viveri ed oggetti di vestiario resi indispensabili dai rigori della stagione, poiché in qualche Comune della Marsica si raggiunsero persino i 14° sotto zero.

Provveduto cosi alle prime necessità, il Presidente della Croce Rossa, conte G. G. Della Somaglia, avendo nelle ripetute sue visite ai luoghi danneggiati notato che l’opera provvidenziale del medico condotto malamente si poteva esplicare per difetto delle abitazioni e di una saletta per il pronto soccorso, ebbe l’idea di esplicare l’attività della Croce Rossa a beneficio dei medici condotti dei Comuni della Marsica maggiormente danneggiati dal terremoto, costruendo in ciascun Comune una casa di abitazione pel medico, e aggregandovi no ambulatorio per il pronto soccorso.

Approvata all’unanimità, dal Consiglio Direttivo, la proposa del Presidente, si deliberava di impiegare una parte delle oblazioni per i danneggiati dal terremoto, nella costruzione di trenu case da distribuirsi fra ì trenta Comuni delia Marsica maggiormente danneggiati.

Per eseguire il grandioso progetto ideato dal conte Della Somaglia, bisognava scegliere un tipo di costruzione antisismica, di facile attuazione e che potesse subito essere abiubi- le dal medico condotto affinchè egli potesse prontamente esplicare la sua opera benefica in vantaggio delle disgraziate popolazioni della Marsica afflitte, oltreché dal terremoto, anche dai rigori della stagione invernale e dalle malattie. In seguito a ali considerazioni, dopo uno studio accurato, venne prescelto un tipo di «chàlet» svizzero costruito in muratura e legno ; e il primo « chàlet * fu inaugurato in Avezzano il 21 aprile.

Ogni «chalet» venne costruito sopra un’area designau dal Genio Civile di circa quattrocento mq. di superfice, con una fronte di venti metri.

L’area venne racchiusa con rete metallica intorno allo «chàlet» composto di una parte in muratura, fondazioni e sopraelevazionì fino ad un metro circa da terra, e di una parte in legno (abete rosso) a pareti di 7 cm. e mezzo di spessore, elevato a due piani da terra. La copertura degli «chàlet» è costituita di un doppio soffitto di tavolato con una intercapedine di 15 cm. di area e ricoperto di uno strato di feltro bituminato e tegole alla romana in cemento. La costruzione ricopre un’area di circa 72 mq. ed ogni « chalet » è dotato di una cucina economica, di un lavandino in cemento granitello, di un lavabo in porcellana per l’ambulatorio, di un gabinetto completo in ghisa smaltata e relativo pozzo nero assorbente, il tutto collocato in opera colle relative condotture e rubinetti a perfetto funzionamento.

Lo «chalet» si compone di cinque vani al piano superiore oltre due soffitte laterali. Al piano superiore si accede mediante una scala in legno: e lo «chalet» ha due ingressi, uno per l’ambulatorio e l’altro per l’abitazione del medico.

Ottima è la distribuzione degli ambienti di regolare grandezza ed altezza: e bene arieggiati ed illuminati.

Tutta la costruzione è stata accuratamente studiata sia dal lato antisismico, sia dal lato dell’igiene, ed è perfettamente salvaguardata unto dai rigori dell’ inverno quanto dal caldo dell’estate.

In conclusione, si deve giustamente rendere lode alla iniziativa della Croce Rossa Italiana ed in ispecie al suo presidente conte C. Giacomo Della Somaglia, che con tanto amore ha voluto occuparsi di ogni più minuto particolare di dette costruzioni, affinchè potessero riuscire veramente degne della benemerita Associazione.

Da parecchio tempo, dei 30 « chàlets * circa 21 sono già stati ultimati e consegnati e gli ultimi 9 a quest’ora debbono essere stati già completati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *